Seneca, Lettere a Lucilio, 20, 10

«E allora? Non si possono disprezzare le ricchezze quando le si ha in grembo?» Perché no? Anzi, ha un animo grandissimo chi, vedendosele riversate intorno, dopo essersi meravigliato molto e a lungo che siano arrivate a lui, ne ride, e sente dire che sono sue più di quanto lo senta. È molto non lasciarsi corrompere dalla convivenza con le ricchezze; è grande chi nella ricchezza è povero.

Seneca · Lettere a Lucilio, 20, 10

Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Seneca, Lettere a Lucilio, 20, 10, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/20/10