Seneca, Lettere a Lucilio, 22, 10

Si lamentano dell'ambizione come ci si lamenta di un'amante: cioè, se guardi il loro vero sentimento, non la odiano, ci litigano. Esamina a fondo quelli che deplorano ciò che hanno desiderato e parlano di fuggire da cose di cui non sanno fare a meno: vedrai che restano per loro scelta in quella condizione che, a sentir loro, sopportano a fatica e con sofferenza.

Seneca · Lettere a Lucilio, 22, 10

Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Seneca, Lettere a Lucilio, 22, 10, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/22/10