Seneca, Lettere a Lucilio, 22, 4
Nel frattempo, ed è la prima cosa, non impelagarti di più. Accontentati degli affari in cui sei sceso o, come preferisci far credere, in cui sei caduto. Non c'è motivo di sforzarti di andare oltre; altrimenti perderai la tua scusa e si vedrà che non ci sei caduto. Sono false, infatti, le frasi che si dicono di solito: «Non potevo fare altrimenti. E se anche non avessi voluto? Era necessario.» Nessuno è costretto a correre dietro al successo; è già qualcosa, anche se non si resiste, fermarsi e non incalzare la sorte quando ti porta avanti.
Seneca · Lettere a Lucilio, 22, 4
Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Seneca, Lettere a Lucilio, 22, 4, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/22/4