Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 7
E sguainata la spada, che fino a quel giorno aveva conservato pura da ogni strage, disse: «Non hai ottenuto nulla, Fortuna, opponendoti a tutti i miei sforzi. Finora non ho combattuto per la mia libertà, ma per quella della patria, e non mi battevo con tanta ostinazione per vivere libero, ma per vivere tra uomini liberi. Ora, poiché le sorti del genere umano sono perdute, Catone sia messo al sicuro.»
Seneca · Lettere a Lucilio, 24, 7
Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Seneca, Lettere a Lucilio, 24, 7, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/24/7