Seneca, Lettere a Lucilio, 26, 10

«Esercitati alla morte»: chi dice questo ci ordina di esercitarci alla libertà. Chi ha imparato a morire ha disimparato a essere schiavo; è al di sopra di ogni potere, o almeno al di fuori di ogni potere. Che cosa sono per lui il carcere, le guardie, le sbarre? Ha una porta aperta. C'è una sola catena che ci tiene legati, l'amore per la vita: non bisogna buttarlo via, ma bisogna ridurlo, in modo che, se un giorno la situazione lo richiederà, nulla ci trattenga e ci impedisca di essere pronti a fare subito ciò che prima o poi si deve fare. Stammi bene.

Seneca · Lettere a Lucilio, 26, 10

Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Seneca, Lettere a Lucilio, 26, 10, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/26/10