Seneca, Lettere a Lucilio, 29, 1
Seneca saluta il suo Lucilio. Mi chiedi del nostro Marcellino e vuoi sapere che cosa fa. Viene raramente da noi, per nessun altro motivo se non che ha paura di sentire la verità; e da questo pericolo è ormai lontano. A nessuno, infatti, bisogna dirla, se non a chi la ascolterà. Per questo su Diogene, e non meno sugli altri Cinici, che usarono la loro franchezza con tutti indistintamente e ammonivano chiunque incontrassero, ci si chiede di solito se avrebbero dovuto farlo.
Seneca · Lettere a Lucilio, 29, 1
Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Seneca, Lettere a Lucilio, 29, 1, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/29/1