Seneca, Lettere a Lucilio, 29, 10
Se avessi un po' di pudore, mi avresti condonato l'ultima rata. Ma nemmeno io mi comporterò da spilorcio alla fine del mio debito: ti caccerò in mano quello che ti devo. «Non ho mai voluto piacere al popolo. Le cose che so io, infatti, il popolo non le approva; quelle che il popolo approva, io non le so.»
Seneca · Lettere a Lucilio, 29, 10
Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Seneca, Lettere a Lucilio, 29, 10, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/29/10