Seneca, Lettere a Lucilio, 29, 11
«Chi l'ha detto?», chiedi, come se non sapessi a chi do ordini: Epicuro. Ma la stessa cosa te la grideranno tutti, da ogni scuola: Peripatetici, Accademici, Stoici, Cinici. Chi può infatti piacere al popolo, se gli piace la virtù? Il favore popolare si cerca con arti cattive. Devi renderti simile a loro: non ti approveranno se non si riconosceranno in te. Ma conta molto di più come appari a te stesso che come appari agli altri. L'amore delle persone spregevoli non si può conquistare se non con mezzi spregevoli.
Seneca · Lettere a Lucilio, 29, 11
Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Seneca, Lettere a Lucilio, 29, 11, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/29/11