Seneca, Lettere a Lucilio, 29, 12

Che cosa ti darà dunque quella filosofia tanto lodata, da preferire a tutte le arti e a tutte le cose? Questo, naturalmente: che tu preferisca piacere a te stesso piuttosto che al popolo, che tu pesi i giudizi e non li conti, che tu viva senza paura degli dèi e degli uomini, che tu vinca i mali o li faccia finire. Del resto, se ti vedrò celebrato dalle acclamazioni del volgo, se al tuo ingresso scoppieranno grida e applausi, onori da attore di pantomima, se in tutta la città le donne e i ragazzi ti loderanno, come potrei non avere pietà di te, sapendo quale strada porta a questo favore? Stammi bene.

Seneca · Lettere a Lucilio, 29, 12

Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Seneca, Lettere a Lucilio, 29, 12, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/29/12