Seneca, Lettere a Lucilio, 32, 2

Questo è salutare: non frequentare chi è diverso da te e desidera cose diverse. Ho fiducia, certo, che tu non possa essere distolto e che rimarrai fermo nel tuo proposito, anche se ti gira intorno una folla di tentatori. E allora? Non temo che ti cambino; temo che ti intralcino. E fa molto danno anche chi ti trattiene, soprattutto in una vita così breve, che rendiamo ancora più breve con la nostra incostanza, dandole continuamente un inizio dopo l'altro. La riduciamo in piccoli pezzi e la facciamo a brandelli.

Seneca · Lettere a Lucilio, 32, 2

Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Seneca, Lettere a Lucilio, 32, 2, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/32/2