Seneca, Lettere a Lucilio, 4, 8
Pensa che sia un brigante sia un nemico possono avvicinarti la spada alla gola. Anche senza un potere più alto, non c'è schiavo che non abbia su di te il diritto di vita e di morte. Te lo dico così: chiunque abbia disprezzato la propria vita è padrone della tua. Ripassa gli esempi di chi è morto per insidie in casa propria, o con la violenza aperta o con l'inganno: capirai che non sono caduti meno uomini per l'ira degli schiavi che per quella dei re. Che ti importa dunque quanto sia potente chi temi, quando quello per cui lo temi può farlo chiunque?
Seneca · Lettere a Lucilio, 4, 8
Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Seneca, Lettere a Lucilio, 4, 8, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/4/8