Seneca, Lettere a Lucilio, 7, 1

Seneca saluta il suo Lucilio. Mi chiedi che cosa devi considerare da evitare più di tutto? La folla. Non puoi ancora affidarti a lei senza rischi. Io, almeno, confesserò la mia debolezza: non torno mai a casa con il carattere con cui ero uscito. Qualcosa di ciò che avevo messo in ordine si scompone; qualcosa di ciò che avevo scacciato ritorna. Quello che succede ai malati, che una lunga debolezza ha ridotto al punto che non si possono portare fuori senza danno, succede a noi, i cui animi si stanno riprendendo da una lunga malattia.

Seneca · Lettere a Lucilio, 7, 1

Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Seneca, Lettere a Lucilio, 7, 1, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/7/1