Seneca, Lettere a Lucilio, 8, 3
La strada giusta, che ho conosciuto tardi e stanco di vagare, la indico agli altri. Grido: «Evitate tutto ciò che piace alla massa, tutto ciò che il caso distribuisce. Davanti a ogni bene che viene dalla sorte fermatevi sospettosi e timorosi: anche la belva e il pesce vengono ingannati da una speranza che li alletta. Credete che siano doni della Fortuna? Sono trappole. Chiunque di voi vorrà vivere sicuro eviti il più possibile questi benefici spalmati di vischio, nei quali, poveri noi, ci inganniamo anche in questo: crediamo di possedere, e restiamo attaccati».
Seneca · Lettere a Lucilio, 8, 3
Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Seneca, Lettere a Lucilio, 8, 3, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/8/3