Seneca, Lettere a Lucilio, 13, 12
Talvolta, senza che appaia nessun segno che annunci un male, l'animo si fabbrica immagini false: o stravolge in peggio una parola dal significato dubbio, o si figura che il risentimento di qualcuno sia più grande di quanto è, e pensa non a quanto quello sia arrabbiato, ma a quanto sia permesso a chi è arrabbiato. Ma non c'è più ragione di vivere, non c'è limite alle sofferenze, se si teme tutto ciò che è possibile; qui ti aiuti la prudenza, qui respingi con la forza d'animo anche una paura evidente. Se non ci riesci, respingi un vizio con un vizio: tempera la paura con la speranza. Tra le cose che si temono, nessuna è così certa che non sia ancora più certo che le cose temute si sgonfino e quelle sperate deludano.
Seneca · Lettere a Lucilio, 13, 12
Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Seneca, Lettere a Lucilio, 13, 12, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/13/12