Seneca, Lettere a Lucilio, 36, 6
La sorte non ha alcun diritto sul carattere. Lo regoli lui, in modo che il suo animo giunga, il più sereno possibile, alla perfezione: un animo che non sente né che gli si tolga né che gli si aggiunga qualcosa, ma resta nella stessa condizione comunque vadano le cose. Se gli si ammucchiano addosso i beni comuni, si leva al di sopra delle sue ricchezze; se il caso gliene ha strappato qualcuno, o tutti, non diventa più piccolo.
Seneca · Lettere a Lucilio, 36, 6
Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Seneca, Lettere a Lucilio, 36, 6, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/36/6