Seneca, Lettere a Lucilio, 13, 5
Certe cose, dunque, ci tormentano più di quanto dovrebbero; certe ci tormentano prima del dovuto; certe ci tormentano quando non dovrebbero affatto. O ingigantiamo il dolore, o ce lo inventiamo, o lo anticipiamo. Il primo punto, poiché la questione è controversa e la causa è già aperta, rimandiamolo per ora. Ciò che io chiamerò leggero, tu sosterrai che è gravissimo; so che alcuni ridono sotto le frustate, altri gemono per uno schiaffo. Vedremo poi se queste cose abbiano forza per se stesse o per la nostra debolezza.
Seneca · Lettere a Lucilio, 13, 5
Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Seneca, Lettere a Lucilio, 13, 5, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/13/5