Seneca, Lettere a Lucilio, 16, 8

La natura desidera poco, l'opinione desidera l'infinito. Si accumuli pure su di te tutto ciò che avevano posseduto molti ricchi. La Fortuna ti spinga oltre i limiti di ricchezza di un privato cittadino, ti copra d'oro, ti vesta di porpora, ti porti a un tale grado di lusso e di ricchezza che tu nasconda la terra sotto i marmi, che ti sia concesso non solo di possedere le ricchezze, ma di calpestarle. Si aggiungano statue, quadri e tutto ciò che ogni arte del lusso ha elaborato: da tutto questo imparerai a desiderare di più.

Seneca · Lettere a Lucilio, 16, 8

Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Seneca, Lettere a Lucilio, 16, 8, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/16/8