Seneca, Lettere a Lucilio, 17, 6
Non c'è motivo che la povertà ci allontani dalla filosofia, e nemmeno l'indigenza. Chi corre verso questa meta deve sopportare perfino la fame. Alcuni l'hanno sopportata durante gli assedi; e quale altro premio avevano per la loro resistenza, se non quello di non cadere in balia del vincitore? Quanto è più grande ciò che qui si promette: la libertà per sempre, la paura di nessuno, né uomo né dio. E a queste cose bisogna arrivare anche a costo di patire la fame.
Seneca · Lettere a Lucilio, 17, 6
Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Seneca, Lettere a Lucilio, 17, 6, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/17/6