Seneca, Lettere a Lucilio, 18, 8
Tuttavia non c'è motivo di credere di fare molto. Farai infatti ciò che fanno molte migliaia di schiavi, molte migliaia di poveri; ammirati per questo: perché lo farai senza esservi costretto, perché ti sarà facile sopportarlo per sempre quanto provarlo ogni tanto. Alleniamoci contro il palo. E perché la sorte non ci colga impreparati, la povertà ci diventi familiare. Saremo ricchi con più serenità, se avremo imparato quanto poco sia pesante essere poveri.
Seneca · Lettere a Lucilio, 18, 8
Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Seneca, Lettere a Lucilio, 18, 8, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/18/8