Seneca, Lettere a Lucilio, 20, 13

Ritengo dunque necessario ciò che, come ti ho scritto, i grandi uomini hanno fatto spesso: inserire alcuni giorni in cui allenarci alla povertà vera con una povertà immaginaria. Bisogna farlo tanto più perché siamo impregnati di mollezze e giudichiamo tutto duro e difficile. Bisogna piuttosto svegliare l'animo dal sonno, pizzicarlo e ricordargli che la natura ci ha assegnato pochissimo. Nessuno nasce ricco. Chiunque viene alla luce riceve l'ordine di accontentarsi di latte e di un panno; partiti da qui, ora neppure i regni ci bastano. Stammi bene.

Seneca · Lettere a Lucilio, 20, 13

Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Seneca, Lettere a Lucilio, 20, 13, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/20/13