Seneca, Lettere a Lucilio, 21, 10
Quando arriverai ai suoi giardinetti e leggerai la scritta sopra i giardinetti, «Ospite, qui starai bene; qui il bene supremo è il piacere», ti verrà incontro, pronto, il custode di quella dimora, ospitale e cortese: ti accoglierà con una polenta d'orzo, ti servirà anche acqua in abbondanza e ti dirà: «Sei stato accolto bene?» «Questi giardinetti», dice, «non stuzzicano la fame, la spengono. E non fanno crescere la sete con le bevande stesse, ma la placano con un rimedio naturale e gratuito. In questo piacere sono invecchiato.»
Seneca · Lettere a Lucilio, 21, 10
Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Seneca, Lettere a Lucilio, 21, 10, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/21/10