Seneca, Lettere a Lucilio, 7, 3

Che cosa credi che io voglia dire? Torno più avido, più ambizioso, più dedito al lusso, anzi più crudele e più disumano, perché sono stato tra gli uomini. Per caso sono capitato allo spettacolo di mezzogiorno, aspettandomi giochi, battute e un po' di respiro, che desse agli occhi degli uomini una pausa dal sangue umano. È il contrario. Tutti i combattimenti di prima erano stati pietà. Ora, messe da parte le sciocchezze, sono puri omicidi. I combattenti non hanno niente con cui proteggersi; esposti ai colpi con tutto il corpo, non affondano mai la mano a vuoto.

Seneca · Lettere a Lucilio, 7, 3

Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione

Come citare questo passo

Seneca, Lettere a Lucilio, 7, 3, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/7/3