Seneca, Lettere a Lucilio, 36, 1
Seneca saluta il suo Lucilio. Esorta il tuo amico a disprezzare con grande animo quelli che lo rimproverano perché ha cercato l'ombra e il ritiro, perché ha abbandonato la sua posizione e, pur potendo ottenere di più, ha preferito la quiete a tutto: mostri loro ogni giorno quanto bene abbia curato il proprio interesse. Quelli che sono invidiati non smetteranno di passare: alcuni verranno schiacciati, altri cadranno. La prosperità è una cosa inquieta: si agita da sé. Sconvolge il cervello in più di un modo: spinge alcuni verso una cosa, altri verso un'altra, questi verso il potere, quelli verso il lusso. Gli uni li gonfia, gli altri li rammollisce e li scioglie del tutto.
Seneca · Lettere a Lucilio, 36, 1
Traduzione italiana di Cittadella dal latino, scritta con l'intelligenza artificiale e confrontata con il testo originale. Fonti e traduzione
Come citare questo passo
Seneca, Lettere a Lucilio, 36, 1, traduzione di Cittadella, https://cittadella.app/seneca/lettere-a-lucilio/36/1